{"id":2131,"date":"2022-05-19T17:26:00","date_gmt":"2022-05-19T15:26:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ambulatoriodellarte.eu\/?p=2131"},"modified":"2022-05-19T17:26:00","modified_gmt":"2022-05-19T15:26:00","slug":"lambulatorio-del-medico-di-base-si-trasferisce-al-museo-egizio-di-torino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ambulatoriodellarte.eu\/index.php\/2022\/05\/19\/lambulatorio-del-medico-di-base-si-trasferisce-al-museo-egizio-di-torino\/","title":{"rendered":"L\u2019ambulatorio del medico di base si trasferisce al Museo Egizio di Torino"},"content":{"rendered":"<h1 class=\"title-art-hp is-xmedium is-line-h-106 is-mr-b-20\">L\u2019ambulatorio del medico di base si trasferisce al Museo Egizio di Torino<\/h1>\n<p>Leggi l&#8217;articolo direttamente dal sito del Corriere.it . <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/neuroscienze\/22_maggio_15\/ambulatorio-medico-base-si-trasferisce-museo-egizio-torino-4824ce7e-d438-11ec-8cdd-4a67b8015e8e.shtml?&amp;appunica=true&amp;app_v1=true\">Vai alla pagina del Corriere.it<\/a><\/p>\n<div class=\"columns is-custom-2\">\n<div id=\"content-to-read\" class=\"column is-8\"><span class=\"author-art is-small has-text-grey-darker\">di <span class=\"writer\">Chiara Daina <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Parte il progetto \u00abCultura di base\u00bb: alcuni medici di famiglia cureranno nei musei, biblioteche, poli culturali. Un modo per accorciare le distanze e favorire il benessere dei pazienti, ma anche medici dopo lo stress della pandemia<\/p>\n<div class=\"bck-media-image is-mr-t-0 is-mr-b-20\">\n<figure class=\"image is-572x429\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/images2.corriereobjects.it\/methode_image\/2022\/05\/15\/Salute\/Foto%20Salute%20-%20Trattate\/3rgv2-kBNB-U3340178133934943C-656x492@Corriere-Web-Sezioni.JPG?v=20220515132537\" alt=\"desc img\" width=\"656\" height=\"492\" \/><\/figure>\n<\/div>\n<div class=\"content\">\n<p class=\"chapter-paragraph\">L\u2019ingresso del Museo Egizio \u00e8 lo stesso dell\u2019ambulatorio del medico di famiglia. I pazienti si confondono tra i turisti. Varcano il portone, a destra trovano la Galleria dei re, con le sfingi e i faraoni, e a sinistra la stanza con lettino, lavandino e scrivania, per la visita. Prima o dopo aver affrontato il problema di salute, misurato la pressione, ricevuto la prescrizione dei farmaci, accompagnati da un volontario, accedono alla straordinaria sala con la serie di statue degli antichi re egizi. Un\u2019immersione nell\u2019epoca faraonica che fa parte del percorso di cura.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"content\">\n<h5 class=\"chapter-title\">Il progetto e l\u2019idea<\/h5>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00ab\u00c8 un regalo per entrambi. Circondati dalla bellezza dell\u2019arte noi medici lavoriamo con un\u2019energia diversa e i nostri assistiti si sentono accolti con pi\u00f9 riguardo e attenzione\u00bb, racconta Romano Ravazzani, uno degli otto medici di medicina generale del capoluogo piemontese selezionati (con un bando) per trasferire dal 3 maggio parte della loro attivit\u00e0 ambulatoriale nei luoghi di cultura della citt\u00e0 (musei, biblioteche, poli culturali). Il progetto si chiama \u00abCultura di base\u00bb e prevede, per la durata di sei mesi, la sperimentazione dell\u2019assistenza primaria all\u2019interno del Museo Egizio, del Museo nazionale dell\u2019Automobile, della Biblioteca civica \u00abPrimo Levi\u00bb e del Parco Arte vivente (un centro sperimentale di arte contemporanea immerso nel verde con uno spazio espositivo all\u2019aria aperta). A idearlo \u00e8 stata la Fondazione per l\u2019architettura di Torino (con un finanziamento di circa 100mila euro della Fondazione Compagnia di San Paolo). E l\u2019Ordine dei medici provinciale e l\u2019Asl Citt\u00e0 di Torino hanno aderito all\u2019iniziativa.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"content\">\n<h5 class=\"chapter-title\">Gli obiettivi a due sensi<\/h5>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abL\u2019obiettivo \u2014 spiega Guido Giustetto, presidente dell\u2019ordine medico \u2014 \u00e8 rinforzare la relazione di fiducia tra il medico e il suo assistito. Un contesto suggestivo, capace di suscitare emozioni intense, pu\u00f2 favorire la disponibilit\u00e0 all\u2019ascolto del medico e il rilassamento e la sensazione di benessere del paziente, che si sentir\u00e0 pi\u00f9 considerato rispetto a quando viene visitato in un ambiente asettico. Migliorare l\u2019efficacia del rapporto con il proprio medico ha un impatto positivo sull\u2019aderenza terapeutica e sul decorso della patologia\u00bb. Un progetto toccasana dopo la pandemia, che secondo un\u2019indagine dell\u2019Istituto Piepoli (per conto della Federazione nazionale degli ordini dei medici), condotta a fine marzo, in un medico di famiglia su dieci ha causato una sindrome da \u00abburnout\u00bb (cio\u00e8 esaurimento fisico, mentale ed emotivo, che si manifesta con insonnia, ansia, stress, paura). I medici ricevono i loro pazienti tra i reperti antichi, i modellini di auto d\u2019epoca, libri e quadri, due giorni alla settimana. \u00abIo visto al Museo Egizio il marted\u00ec dalle 15 alle 17 e il mercoled\u00ec dalle 10 alle 12.30 \u2014 riprende Ravazzani \u2014. Porto con me il mio pc e la mia borsa con farmaci e kit diagnostico che uso per le visite a domicilio. Ho fissato qui gli appuntamenti per i pazienti pi\u00f9 comodi logisticamente e meno fragili. Dalla mamma quarantenne con malattia polmonare rara, all\u2019anziano ultraottantenne per un controllo della terapia antipertensiva. Via whatsapp mando loro l\u2019invito al museo con tutte le indicazioni. Non ci credono, pensano che abbia sbagliato destinatario. Alla fine mi ringraziano, si sentono privilegiati, loro come me, che intanto ricarico le pile\u00bb.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"content\">\n<h5 class=\"chapter-title\">Benessere anche per i medici<\/h5>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La sperimentazione verr\u00e0 valutata da un comitato scientifico composto da medici, psicologi, architetti e antropologi. \u00abDurante questi sei mesi verranno somministrati dei questionari di gradimento sia ai pazienti che vengono visitati nei luoghi di cultura sia a quelli che continuano a frequentare l\u2019ambulatorio tradizionale \u2014 spiega Eleonora Gerbotto, direttrice della Fondazione per l\u2019architettura \u2014. Ci aspettiamo che l\u2019esperienza dello spazio architettonico e artistico umanizzi le cure, che generi un\u2019attitudine all\u2019empatia, favorisca la curiosit\u00e0 e la confidenza, riducendo la distanza tra medico e paziente e aumentando il benessere di entrambi\u00bb. Tutta l\u2019attrezzatura \u00e8 stata noleggiata. \u00abDalle scrivanie ai lettini, sedie, stampanti, lavandini, mobili, luci, e poi abbiamo adeguato le finestre per garantire la privacy \u2014 specifica Gerbotto \u2014. Dei 40 luoghi inizialmente individuati, ne abbiamo selezionati cinque. Abbiamo dovuto valutare l\u2019accessibilit\u00e0 delle stanze e dei bagni e la luminosit\u00e0 naturale interna. Il messaggio da far passare \u2014 conclude \u2014 \u00e8 che se la persona viene accolta in un ambiente bello si sentir\u00e0 trattata con maggiore cura, la stessa che per riflesso sar\u00e0 portata ad avere nei propri confronti\u00bb. Se il progetto funziona, la Fondazione intende farlo diventare una prassi sul territorio. \u00abIn prima battuta ci piacerebbe estenderlo a tutte le biblioteche cittadine\u00bb, auspica la direttrice.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019ambulatorio del medico di base si trasferisce al Museo Egizio di Torino Leggi l&#8217;articolo direttamente dal sito del Corriere.it . Vai alla pagina del Corriere.it di Chiara Daina Parte il progetto \u00abCultura di base\u00bb: alcuni medici di famiglia cureranno nei musei, biblioteche, poli culturali. 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