{"id":120,"date":"2014-10-26T15:53:15","date_gmt":"2014-10-26T14:53:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ambulatoriodellarte.eu\/?p=120"},"modified":"2021-12-09T11:18:43","modified_gmt":"2021-12-09T10:18:43","slug":"120","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ambulatoriodellarte.eu\/index.php\/2014\/10\/26\/120\/","title":{"rendered":"Wunderkammer"},"content":{"rendered":"<h1 style=\"text-align: justify;\">LA WUNDERKAMMER<\/h1>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"center\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-121 alignleft\" src=\"http:\/\/www.ambulatoriodellarte.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/w1.jpg\" alt=\"w1\" width=\"144\" height=\"134\" \/>\u00a0<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-122 alignleft\" src=\"http:\/\/www.ambulatoriodellarte.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/w2.jpg\" alt=\"w2\" width=\"171\" height=\"136\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"justify\">\u201cAttraverso l\u2019<strong>arte, <\/strong>che \u00e8 opera del \u2018genio\u2019, l\u2019uomo si immerge nell\u2019oggetto della sua contemplazione e dimentica per un istante ogni preoccupazione, desiderio o bisogno, come se si spogliasse di se stesso e si elevasse al di sopra del tempo.\u201d (Arthur Schopenhauer)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"justify\"><strong><br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-123\" src=\"http:\/\/www.ambulatoriodellarte.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/naturalia-225x300.jpg\" alt=\"naturalia\" width=\"114\" height=\"152\" srcset=\"https:\/\/www.ambulatoriodellarte.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/naturalia-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.ambulatoriodellarte.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/naturalia-768x1024.jpg 768w, https:\/\/www.ambulatoriodellarte.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/naturalia.jpg 1536w\" sizes=\"(max-width: 114px) 100vw, 114px\" \/>Wunderkammer<\/strong>, la\u00a0<strong>camera delle meraviglie<\/strong>, \u00e8 un&#8217;espressione usata per indicare particolari ambienti in cui, dal\u00a0XVI secolo\u00a0al\u00a0XVIII secolo, i\u00a0collezionisti erano soliti conservare raccolte di oggetti straordinari: da quelli forniti dalla natura<em> <strong>naturalia<\/strong><\/em> (<em>foto naturalia)<\/em> a quelli creati dall\u2019uomo <strong><em>artificialia<\/em><\/strong>. Unico elemento in comune, la capacit\u00e0 di destare meraviglia, ed \u00e8 questo l\u2019intento dell\u2019attuale raccolta di opere e oggetti, che spazia dai fossili, alla pubblicit\u00e0 anni \u201960, dai quadri, alle sculture, dagli albori della\u00a0 multimedialit\u00e0 \u00a0alla storia della medicina \u2026.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-124\" src=\"http:\/\/www.ambulatoriodellarte.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/abbracci-300x225.jpg\" alt=\"abbracci\" width=\"134\" height=\"100\" srcset=\"https:\/\/www.ambulatoriodellarte.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/abbracci-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.ambulatoriodellarte.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/abbracci-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.ambulatoriodellarte.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/abbracci-1024x768.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 134px) 100vw, 134px\" \/>Nel secondo percorso tematico l\u2019attenzione si sposta dalla citt\u00e0 alla persona.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-125\" src=\"http:\/\/www.ambulatoriodellarte.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/w5.jpg\" alt=\"w5\" width=\"88\" height=\"117\" \/>L\u2019opera di <strong>Gianasso<\/strong> \u201cAbbracci\u201d\u00a0 <em>(foto abbracci)<\/em> rappresenta la sicurezza degli stretti rapporti interpersonali; il mirabile intreccio di arti risulta a cavallo fra realt\u00e0 e finzione: braccia maschili, braccia femminili, ma anche arti di statue. L\u2019intervento umano si stratifica: crea la rappresentazione della realt\u00e0, poi nel tempo compaiono anche alcune scritte su di essa, e anche il corpo stesso della persona \u00e8 utilizzato come supporto della creazione artistica con il tatuaggio\u2026.il tutto unito dal \u201cfil rouge\u201d in un continuum.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-126\" src=\"http:\/\/www.ambulatoriodellarte.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/w6.jpg\" alt=\"w6\" width=\"90\" height=\"121\" \/>Lavoro e espressione artistica, <strong>Alessandra Vione<\/strong> \u00e8 pittrice e restauratrice. Nei suoi quadri unisce elementi della sua professione: stucco, foglia oro, pigmenti\u2026. con la figura, molto spesso femminile, colta in momenti diversi della sua vita <em>(foto vione)<\/em>. In questo caso indossa ancora i costumi di scena, ha appena smesso di recitare e, seduta, sta uscendo dal personaggio (Charlie Chaplin) per calarsi nuovamente nella quotidianit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"justify\">Il confronto con i modelli proposti dal cinema, in questo caso Tom Cruise, \u00e8 presente anche nell\u2019opera di <strong>Enrico Di Iorio<\/strong> <em>(foto di iorio)<\/em>. Pur non conoscendo direttamente gli attori, n\u00e9 avendo un\u2019idea della loro realt\u00e0 personale, il loro modo di presentarsi pu\u00f2 ispirarci e fungere per certi aspetti da modello. Il tempo passa, il loro volto rimane cristallizzato nel momento di maggior fama, ma \u00e8 il supporto (foto, film, articolo\u2026) che inizia a mostrare i segni del tempo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-127\" src=\"http:\/\/www.ambulatoriodellarte.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/w7.jpg\" alt=\"w7\" width=\"112\" height=\"85\" \/>Troviamo invece lo sguardo celato nell\u2019opera \u201cle regard\u201d di <strong>Victor Fleur<\/strong> <em>(foto le regard)<\/em>. Gli occhi sono la parte del corpo in grado di trasmettere la maggior quantit\u00e0 di messaggi non verbali; studi di neurofisiologia hanno dimostrato che sono la parte del volto sulla quale si fissa pi\u00f9 volte lo sguardo di un interlocutore. In patologie psichiche gravi come l\u2019autismo una delle caratteristiche cliniche \u00e8 quella di evitare costantemente lo sguardo diretto.\u00a0\u00a0 In questo caso gli occhiali a specchio consentono di percepire la realt\u00e0 che circonda la protagonista dell\u2019opera senza riuscire a far breccia nel suo mondo diversamente da quanto veniva rappresentato nei ritratti del passato, i pi\u00f9 riusciti dei quali descrivevano attraverso lo sguardo caratteristiche del temperamento del soggetto.<br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-128\" src=\"http:\/\/www.ambulatoriodellarte.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/w8.jpg\" alt=\"w8\" width=\"131\" height=\"98\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-129\" src=\"http:\/\/www.ambulatoriodellarte.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/w9.jpg\" alt=\"w9\" width=\"79\" height=\"105\" \/>Nelle\u00a0 opere di <strong>Ferdi Giardini<\/strong> \u00a0<em>(foto ferdi giardini 1)<\/em> troviamo una prospettiva completamente nuova nella rappresentazione del corpo femminile, tradizionalmente molto presente attraverso i secoli, ma in questo caso dissimulato dalla capacit\u00e0 dell\u2019autore di proporlo da un punto di vista diverso, macroscopico. Il corpo non viene rappresentato nella sua armonia globale, ma vengono raffigurati solo particolari, come in questo caso un capezzolo abbinato ad un altro elemento della produzione artistica del passato: verdure e frutti. Anche questi elementi per\u00f2 non vengono composti nella disposizione classica della natura morta, ma sono presi singolarmente dando risalto alla sinuosit\u00e0 di \u00a0particolari strutturali ingranditi, che li avvicinano esteticamente alle forme anatomiche di cui sopra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"justify\">La realt\u00e0 \u00e8 oggi fissata e riproposta in scatti e video. Abbandonate le laboriose tecniche del passato (conservate nella vetrina come esempio di multimedialit\u00e0 arcaica) <em>(foto vetrina)<\/em>, abbiamo sempre per le mani un oggetto adatto a scattare una foto o fare un filmato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-130\" src=\"http:\/\/www.ambulatoriodellarte.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/w10.jpg\" alt=\"w10\" width=\"143\" height=\"107\" \/>Il protagonista dell\u2019opera di <strong>Paolo Chiarloni<\/strong> \u00e8 un tutt\u2019uno con la sua telecamera <em>(foto chiarloni)<\/em>; l\u2019ambiente circostante non esiste pi\u00f9, l\u2019unica realt\u00e0 \u00e8 quella vista attraverso \u201cl\u2019occhio\u201d della \u00a0macchina da presa \u2026. \u00a0noi di fronte al quadro.\u00a0\u00a0\u00a0 Unici altri elementi sono la scaletta dell\u2019aereo e la mina antiuomo:\u00a0 oggi le possibilit\u00e0 di spostamento\u00a0 sono molto maggiori rispetto al passato e quindi possiamo allargare \u00a0facilmente i nostri orizzonti; l\u2019unico elemento purtroppo rimasto immutato \u00e8 la nostra bellicosit\u00e0.\u00a0 Esempio di violenze che si ripetono nel tempo sono gli attentati alle minoranze.<br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-131\" src=\"http:\/\/www.ambulatoriodellarte.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/w11.jpg\" alt=\"w11\" width=\"152\" height=\"114\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-132\" src=\"http:\/\/www.ambulatoriodellarte.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/w12.jpg\" alt=\"w12\" width=\"111\" height=\"149\" \/>Nell\u2019opera di <strong>Roberto Zargani<\/strong> <em>(foto zargani 1)<\/em>\u201cpogrom\u00a0 ve-atikva\u201d (devastazione e speranza) un ghetto del nord est europeo \u00e8 incendiato, da ultima la sinagoga (stetl) nella quale avevano trovato rifugio alcuni ebrei. Un\u00a0 personaggio riesce a scappare, portando con s\u00e9 due bambini, dirigendosi verso un villaggio della Palestina; il suo manto da preghiera (taleth) diventer\u00e0 la futura bandiera di Israele. In un angolo del quadro lo stolto,che vaga senza meta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"justify\">\u201cConvivenza pacifica in armonia\u201d sembra voler dire <strong>Carlotta Tarabra<\/strong> con il suo delicato acquerello <em>(foto tarabra)<\/em> che ritrae la sinagoga di Torino immersa in un cielo stellato, con persone\u00a0 che passeggiano tranquillamente nei pressi dell\u2019edificio. La serenit\u00e0 che pervade l\u2019osservatore dell\u2019opera rende viva la speranza nella possibilit\u00e0 della convivenza\u00a0 tra persone di qualsiasi credo o convinzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-133\" src=\"http:\/\/www.ambulatoriodellarte.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/w13.jpg\" alt=\"w13\" width=\"139\" height=\"103\" \/>Tuttavia la fonte di sofferenza principale per l\u2019uomo sovente \u00e8 l\u2019uomo stesso.\u00a0 <strong>Carlo D\u2019Oria<\/strong>\u00a0 medita su questo tema realizzando una \u201ccorona di spine\u201d <em>(foto corona di spine)<\/em> composta da persone.\u00a0 La vicenda \u201cumana\u201d di Cristo ci insegna, fra le altre cose, che il vero problema\u00a0 \u00e8 il male che serpeggia fra noi, tanto da far s\u00ec che un innocente venga odiato e punito con una pena inaccettabile solo per un intrigo di relazioni umane basate su potere e denaro.<br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-134\" src=\"http:\/\/www.ambulatoriodellarte.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/w14.jpg\" alt=\"w14\" width=\"95\" height=\"143\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019epilogo \u00e8 nella Crocefissione di <strong>Roberto De Marchi<\/strong> <em>(foto crocefissione)<\/em>. La vicenda \u00e8 ben nota, non \u00e8 pi\u00f9 necessario rappresentare la sofferenza come in passato: l\u2019autore utilizza forme essenziali, geometriche. Da un lato la croce, dalla quale emana la luce che investe le due figure femminili pi\u00f9 importanti del Vangelo: la Madonna e la Maddalena nel momento apicale del dolore. Una sofferenza profonda, che leva ogni possibilit\u00e0 di azione e cristallizza l\u2019attimo drammatico\u2026.ma la luce, la vera protagonista di tutte le opere di De Marchi \u00e8 la speranza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-135\" src=\"http:\/\/www.ambulatoriodellarte.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/w15.jpg\" alt=\"w15\" width=\"85\" height=\"114\" \/>I solidi delle opere di De Marchi li ritroviamo nelle sculture di <strong>Massimo Ghiotti<\/strong> <em>(foto ghiotti)<\/em>.\u00a0\u00a0 La figura geometrica perfetta, che ci affascina in natura come elemento strutturale di base (un cristallo ad esempio), viene qui assemblata in strutture pi\u00f9 complesse, quasi a rappresentare plasticamente il concetto di frattale.\u00a0\u00a0 La leggerezza della composizione contrasta con la massa della materia plasmata (l\u2019acciaio) in un mirabile effetto percettivo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-136\" src=\"http:\/\/www.ambulatoriodellarte.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/w16.jpg\" alt=\"w16\" width=\"145\" height=\"101\" \/>Le opere esposte di Riccardo Cordero e Luisa Valentini sottolineano la \u00a0perfezione della sfera. <strong>Cordero<\/strong> ci offre il fascino dei corpi celesti con \u201cmeteora\u201d. L\u2019universo, rappresentato e studiato nel passato con le sfere armillari, viene qui racchiuso in cerchi e orbite che per\u00f2 si spezzano (molto significativo il titolo dell\u2019ultima mostra: \u201dmacromondi spezzati\u201d); la figura completa \u00e8 nella mente dell\u2019osservatore, l\u2019autore interrompe l\u2019andamento continuo dei cerchi, spezza un equilibrio per crearne uno nuovo, pi\u00f9 complesso <em>(foto meteora)<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"justify\"><strong><br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-137\" src=\"http:\/\/www.ambulatoriodellarte.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/w17.jpg\" alt=\"w17\" width=\"100\" height=\"133\" \/>Luisa Valentini<\/strong> \u00e8 un\u2019attenta studiosa della natura e aiuta l\u2019osservatore a cogliere la simmetria e la ripetitivit\u00e0 armoniosa di elementi semplici, che caratterizza moltissime realt\u00e0 naturali osservate da vicino.\u00a0 Nella sua opera \u201csoffioni\u201d <em>(foto soffioni)<\/em> le singole parti, sul punto di volare via, compongono delicate sfere pronte a perdere la loro unione perfetta al primo colpo di vento, per dare in seguito origine a nuove realt\u00e0.<br \/>\nLa rottura di un equilibrio, l\u2019importanza dell\u2019errore torna nelle trame di De Marchi. All\u2019interno della trama apparentemente regolare e perfetta si inseriscono delle difformit\u00e0: alcune linee non sono dritte, alcuni riquadri non sono completi. Nella storia dell\u2019uomo alcuni \u201cerrori\u201d hanno portato a scoperte determinanti (da un terreno di coltura andato a male \u00e8 nata la penicillina), nell\u2019evoluzione genetica combinazioni casuali innescano la spinta evolutiva.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-138\" src=\"http:\/\/www.ambulatoriodellarte.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/w18.jpg\" alt=\"w18\" width=\"152\" height=\"112\" srcset=\"https:\/\/www.ambulatoriodellarte.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/w18.jpg 152w, https:\/\/www.ambulatoriodellarte.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/w18-150x112.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 152px) 100vw, 152px\" \/>La percezione \u00e8 uno dei fenomeni neurofisiologici pi\u00f9 interessanti. Qualsiasi espressione artistica fa leva su aspetti peculiari di stimoli percettivi per evocare risposte emotive.\u00a0 <strong>Andrea Chiesi<\/strong> realizza un\u2019opera con il suo consueto stile <em>(foto chiesi 2)<\/em>, che al primo sguardo pare una foto in bianco e nero, mentre in realt\u00e0 si tratta sempre di oli su tela. La realt\u00e0 viene rappresentata con un gioco di chiaro-scuro, che accentua l\u2019impatto emotivo dal momento che il bianco e nero ci riporta alle immagini del passato.\u00a0 Nel quadro troviamo anche un riflesso: rappresentazione della realt\u00e0 operata dalla natura. Questa peculiarit\u00e0 di riproporre una realt\u00e0 usando un mezzo \u00e8 anche alla base della doppia accezione del verbo \u201criflettere\u201d, dove il mezzo utilizzato per la \u201criflessione\u201d non \u00e8 pi\u00f9 l\u2019acqua (come in questo caso), ma il nostro cervello.\u00a0 L\u2019inganno percettivo dell\u2019opera \u00e8 poi ulteriormente spiegato\u00a0 dalla parte volutamente lasciata solo a matita. Tre fenomeni differenti, contenuti in un solo dipinto.<br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-139\" src=\"http:\/\/www.ambulatoriodellarte.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/w19.jpg\" alt=\"w19\" width=\"104\" height=\"139\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal \u00a0Muro del pianto, unica testimonianza rimasta del tempio di Gerusalemme, al muro fra Ebrei e Palestinesi, dalla Grande Muraglia\u00a0 al muro di Berlino (ora solo pi\u00f9 museo all\u2019aperto), dal muro di confine fra USA e Messico, al famoso \u201cthe wall\u201d dei Pink Floyd\u2026.il muro \u00e8 un\u2019altra realt\u00e0 che torna nella storia ed \u00e8 sempre presente nelle opere di <strong>Enzo Gagliardino<\/strong> <em>(foto gagliardino)<\/em>.\u00a0 Protegge, ma divide, \u00e8 sovente confine fra persone, in senso materiale o figurato. E\u2019 quasi un\u2019ossessione per questo autore, con le sue schiere di ordinati mattoni, ma aperto con ampie finestre, che riflettono il mondo naturale fatto di cielo e nubi, senza per\u00f2 lasciar mai passare gli sguardi di chi \u00e8 al di fuori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-141\" src=\"http:\/\/www.ambulatoriodellarte.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/w20.jpg\" alt=\"w20\" width=\"99\" height=\"133\" \/>I muri spesso sono il supporto dei graffiti, espressione artistica frequentemente\u00a0 fonte di discussione perch\u00e9 confusa con danni e scarabocchi tracciati da teppisti, realt\u00e0 parallela. Parliamo invece qui di veri artisti che offrono la loro arte alla citt\u00e0 decorando aree generalmente prive di rilevanza artistica con opere tecnicamente di alto livello e spesso di profondo significato. In questo caso <strong>Galo<\/strong> <em>(foto galo)<\/em> presenta il suo \u201cgigione\u201d personaggio frequentemente presente sui muri di Torino, ora proposto su tavola con la stessa forza espressiva, che ci rimanda al tipico personaggio urbano iperstressato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-142\" src=\"http:\/\/www.ambulatoriodellarte.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/w21.jpg\" alt=\"w21\" width=\"119\" height=\"86\" \/>La crisi \u00e8 presente da troppo tempo per non aver attirato l\u2019attenzione degli artisti, che come moderne \u201cCassandre\u201d hanno precocemente intuito questa realt\u00e0 in anni in cui il fenomeno non aveva ancora raggiunto i drammatici livelli odierni.\u00a0 Nel 2008 <strong>Andrea Chiesi<\/strong> <em>(foto chiesi 1)<\/em> dipingeva il rarefarsi dell\u2019attivit\u00e0 produttiva come una fabbrica ormai svuotata; parallelamente il mercato, rappresentato dal carrello del market, \u00a0\u00e8 anch\u2019esso fermo e vuoto.\u00a0 Anche qui forse il barlume di speranza arriva dal fondo del capannone dove si scorge un bagliore di luce.<br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-143\" src=\"http:\/\/www.ambulatoriodellarte.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/w22.jpg\" alt=\"w22\" width=\"114\" height=\"86\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Gino Garrone<\/strong> ci parla del difficile periodo che attraversa l\u2019Italia rappresentando \u00a0la nazione\u00a0 con panni stesi dai colori della bandiera, ma al contrario <em>(foto garrone italia)<\/em>. L\u2019immancabile protagonista di tante opere, la cagnolina Minima, \u00e8 accovacciata \u00a0con un\u2019espressione eloquente nei pressi di una porta che si apre verso un ambiente completamente buio, verso un futuro ignoto.<br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-144\" src=\"http:\/\/www.ambulatoriodellarte.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/w23.jpg\" alt=\"w23\" width=\"96\" height=\"127\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Luisa Jacobacci<\/strong> <em>(foto jacobacci)<\/em> rappresenta l\u2019informazione, che ha un grosso ruolo nei periodi difficili, come una superficie di quotidiani attraversata da crepe e ferite.\u00a0 Tutti rimaniamo infatti scossi \u00a0dal seguito di notizie spesso tragiche che ci bombardano spaziando dalla politica alla cronaca, all\u2019economia, alla sanit\u00e0, alla scuola\u2026. Il senso di \u201ccrollo\u201d degli attuali sistemi e delle certezze, viene qui mirabilmente rappresentato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-146\" src=\"http:\/\/www.ambulatoriodellarte.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/w24.jpg\" alt=\"w24\" width=\"101\" height=\"133\" \/>Il vecchio insegnante, raffigurato da <strong>Roberto Zargani<\/strong> nell\u2019opera \u201cla scala\u201d <em>(foto la scala)<\/em>, faticosamente cerca di portare avanti il mestiere pi\u00f9 importante: la formazione delle generazioni future. La scala \u00e8 lunga, ci sono insidie (il gatto nero), ma anche la luce:\u00a0 motivare i giovani, trasmettere il sapere \u00a0di chi ci ha preceduto, stimolare entusiasmo e fiducia nel futuro sembra arduo in questo periodo, ma le difficolt\u00e0 sono superabili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-145\" src=\"http:\/\/www.ambulatoriodellarte.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/w24.gif\" alt=\"w24\" width=\"139\" height=\"86\" \/>Dalle guerre, alla crisi, all\u2019inquinamento, l\u2019uomo pu\u00f2 creare danni enormi.\u00a0 Con il consueto umorismo, <strong>Bruno Bozzetto<\/strong> nel suo Bolero raffigura i dinosauri che osservano attoniti questa realt\u00e0, per poi estinguersi proprio a causa dell\u2019avvento dell\u2019uomo. <em>(foto bozzetto 2)<\/em> Forzatura scientifica certamente, ma monito molto efficace.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-147\" src=\"http:\/\/www.ambulatoriodellarte.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/w25.jpg\" alt=\"w25\" width=\"139\" height=\"105\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Capita di vivere in microcosmi spesso artificiali, bolle che racchiudono ambienti quasi irreali: posti di lavoro, centri commerciali, luoghi di divertimento, strutture sanitarie\u2026<strong>Enrico De Paris<\/strong> <em>(foto de paris)<\/em> rappresenta tale realt\u00e0 realizzando piccoli ambienti dentro ad alambicchi usati nei laboratori, all\u2019interno dei quali alcune persone stanno trascorrendo la loro vita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-148\" src=\"http:\/\/www.ambulatoriodellarte.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/w26.gif\" alt=\"w26\" width=\"139\" height=\"97\" \/>Un messaggio che alla fine degli anni \u201960 <strong>Bruno Bozzetto<\/strong>\u00a0 aveva rappresentato in maniera molto incisiva nel cortometraggio \u201cla vita in scatola\u201d <em>(foto bozzetto1)<\/em>. In questo caso il microcosmo era costituito e delimitato dagli impegni sempre pi\u00f9 pressanti della quotidianit\u00e0, con spazio sempre pi\u00f9 ridotto per sentimenti, fantasia e natura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"justify\">Momenti di evasione possono essere vissuti anche attraverso l\u2019arte grazie alla capacit\u00e0 di alcuni artisti di rappresentare immagini mentali dando vita alla pittura surreale.\u00a0 Maestri di questo ambito dell\u2019arte figurativa sono Lorenzo Alessandri <em>(foto aereo + foto golden lion)<\/em>, Rocco Forgione e Dionisia Goss.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-149\" src=\"http:\/\/www.ambulatoriodellarte.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/w27.jpg\" alt=\"w27\" width=\"136\" height=\"102\" \/><br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-150\" src=\"http:\/\/www.ambulatoriodellarte.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/w28.jpg\" alt=\"w28\" width=\"134\" height=\"100\" \/><br \/>\n<strong><br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-151\" src=\"http:\/\/www.ambulatoriodellarte.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/w29.jpg\" alt=\"w29\" width=\"130\" height=\"97\" \/>Alessandri<\/strong> nell\u2019ultima produzione della sua vita ha dipinto le \u201ccamere dell\u2019hotel Surfanta\u201d. In ogni camera (strutturalmente identica alle altre: una porta, il numero identificativo e nessuna finestra) \u00e8 documentata una realt\u00e0 negativa: droga, solitudine, pena di morte (opera esposta), razzismo, impossibilit\u00e0 di farsi sentire, tentazione di approfittare di un moribondo (opera esposta) <em>(foto pendolo)<\/em>\u2026. Ogni composizione tuttavia, pur nella drammaticit\u00e0\u00a0 contiene un segno di consolazione: una candela, un animale da compagnia, una farfalla\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-152\" src=\"http:\/\/www.ambulatoriodellarte.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/w30.jpg\" alt=\"w30\" width=\"136\" height=\"102\" \/>Rocco Forgione nella sua ricchissima e varia produzione artistica ci offre innumerevoli immagini che ci accompagnano in un lungo sogno popolato di animali fantastici <em>(foto forgione)<\/em>, origami animati e viventi, ibridi uomo-insetto, personaggi a met\u00e0 strada fra sculture e androidi, citt\u00e0 fantastiche o campagna simile all\u2019Eden. La tecnica pittorica \u00e8 estremamente raffinata\u00a0 e con tempi di esecuzione certamente non consueti in buona parte dell\u2019arte contemporanea.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"justify\"><strong><br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-153\" src=\"http:\/\/www.ambulatoriodellarte.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/w31.jpg\" alt=\"w31\" width=\"136\" height=\"102\" \/>Dionisia Goss<\/strong> <em>(foto goss)<\/em> illustra il suo mondo immaginario e a volte grottesco in opere popolate da lussureggianti vegetazioni, sassi levigati, donne dalle elaborate capigliature, corolle filamentose da cui talvolta fanno capolino fragili e timide creature.\u201cL\u2019arte rappresenta per me l\u2019astrazione dalla realt\u00e0, l\u2019unico modo per difendermi dalle paure e dalle contraddizioni della vita.\u201d(DG)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-154\" src=\"http:\/\/www.ambulatoriodellarte.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/w32.jpg\" alt=\"w32\" width=\"124\" height=\"125\" \/>Le fiabe invece non sono una fuga dalla realt\u00e0 e non vanno confuse con il surreale; fanno parte della tradizione popolare e sono in genere legate a fasi della vita di un personaggio con fine educativo e morale.<br \/>\n<strong>Paola Bisio<\/strong> realizza opere astratte spesso ispirate da fiabe della tradizione russa, in questo caso Vassilissa e la strega Baba Jaga <em>(foto bisio)<\/em>.\u00a0 Nel racconto si fa riferimento a tre colori: il rosso, il bianco, il nero, legati sia ai tre momenti della giornata (notte, alba\\tramonto e giorno), sia all\u2019esistenza di una persona (nascita, vita, morte), sia a \u00a0stati d\u2019animo correlati a queste tinte (si veda ad esempio il recente romanzo \u201cBianca come il latte, Rossa come il sangue\u201d di A.Davenia). Risulta un insieme armonioso ricco di possibilit\u00e0 di coinvolgimento emotivo dell\u2019osservatore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-155\" src=\"http:\/\/www.ambulatoriodellarte.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/w33.jpg\" alt=\"w33\" width=\"94\" height=\"125\" \/>La scultura di Sand<strong>ro Cherchi\u00a0 <\/strong><em>(foto scultura cherchi)<\/em> dissimula la figura umana in una struttura apparentemente inorganica, che richiama formazioni rocciose modellate dagli eventi atmosferici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-156\" src=\"http:\/\/www.ambulatoriodellarte.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/w34.jpg\" alt=\"w34\" width=\"125\" height=\"94\" \/>Sono invece sculture che arredano: la lampada \u201cfoulard\u201d di <strong>Ferdi Giardini<\/strong> e il tavolino \u201cfocolare\u201d di <strong>Dertuio<\/strong>: la prima crea un gioco di riflessi tra le pieghe della tela e \u00a0l\u2019elemento quasi fluido della base <em>(foto ferdi giardini2)<\/em>;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-157\" src=\"http:\/\/www.ambulatoriodellarte.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/w35.jpg\" alt=\"w35\" width=\"101\" height=\"134\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">il secondo introduce nell\u2019ambiente la gradevolezza del caminetto unita al piacere della lettura accanto al fuoco <em>(foto dertuio)<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"justify\"><em>A causa dell\u2019avvicendamento dell\u2019esposizione delle opere, non tutto ci\u00f2 che viene descritto in questa sezione \u00e8 presente attualmente nell\u2019ambulatorio dell\u2019arte.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LA WUNDERKAMMER \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0 \u201cAttraverso l\u2019arte, che \u00e8 opera del \u2018genio\u2019, l\u2019uomo si immerge nell\u2019oggetto della sua contemplazione e dimentica per un istante ogni preoccupazione, desiderio o bisogno, come se si spogliasse di se stesso e si elevasse al di sopra del tempo.\u201d (Arthur Schopenhauer) Wunderkammer, la\u00a0camera delle meraviglie, \u00e8 un&#8217;espressione usata per indicare particolari [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1883,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[16],"tags":[20],"class_list":["post-120","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-ambulatoriodellarte","tag-wunderkammer"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ambulatoriodellarte.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/120"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ambulatoriodellarte.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ambulatoriodellarte.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ambulatoriodellarte.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ambulatoriodellarte.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=120"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.ambulatoriodellarte.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/120\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":813,"href":"https:\/\/www.ambulatoriodellarte.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/120\/revisions\/813"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ambulatoriodellarte.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1883"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ambulatoriodellarte.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=120"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ambulatoriodellarte.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=120"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ambulatoriodellarte.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=120"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}