{"id":101,"date":"2015-03-01T20:56:12","date_gmt":"2015-03-01T19:56:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ambulatoriodellarte.eu\/?p=101"},"modified":"2019-01-17T19:49:37","modified_gmt":"2019-01-17T18:49:37","slug":"lantieroe","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ambulatoriodellarte.eu\/index.php\/2015\/03\/01\/lantieroe\/","title":{"rendered":"L\u2019 Antieroe"},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\">\u00a0<a href=\"http:\/\/www.youblisher.com\/p\/1651962-L-Antieroe\/\" target=\"_blank\">Sfoglia il catalogo online<\/a><\/p>\n<p align=\"justify\">Mentre iniziava il lavoro di preparazione della mostra dal titolo <strong>l\u2019antieroe<\/strong>, il quotidiano \u201cLa Stampa\u201d ha pubblicato due\u00a0 <em>Buongiorno<\/em> che hanno suscitato molto interesse e dibattito, come dimostrato dalla quantit\u00e0 di commenti pubblicati sul sito. C\u2019\u00e8 desiderio di spostare l\u2019attenzione dall\u2019\u201deroe\u201d a qualcosa di diverso.<\/p>\n<h3 align=\"justify\">I MIEI EROI<\/h3>\n<p align=\"justify\">28\/06\/2014<br \/>\n<strong>MASSIMO GRAMELLINI<\/strong><br \/>\n<em>\u00abCaro Massimo, mi piacerebbe condividere con te il mio Buongiorno speciale. In questo periodo storico particolare, vorrei che qualcuno mi chiedesse chi sono i miei eroi, le persone per le quali valga davvero la pena di svegliarsi al mattino. Risponderei che i miei eroi sono tanti. Non i politici (ovviamente), non i colleghi avvocati pi\u00f9 anziani di me (spesso accecati dalla corsa al guadagno), nemmeno i Grandi della storia e coloro che si sono distinti per i loro atti valorosi. \u00a0<\/em><\/p>\n<p align=\"justify\"><em>La mia prima eroina \u00e8 V., 4 anni, che un sabato pomeriggio mi ha fatto venire la pelle d\u2019oca quando si \u00e8 svegliata disperata per dirmi \u201cio non voglio pi\u00f9 stare nella casa dei bambini, io voglio due grandi speciali\u201d. \u00c8 P., 2 anni, che quando mi vede entrare mi ringrazia con il suo sorriso e i suoi occhi, dato che la bocca emette ancora suoni indistinti. \u00c8 anche D., 16 anni, che studia talmente tanto a scuola che i suoi educatori fanno a gara per andare ai colloqui con i professori. Ed \u00e8 anche Paolo, un signore in pensione a cui non piace molto giocare con i bambini, ma si occupa della loro casa anche solo cambiando una lampadina. O Emma, una signora di mezza et\u00e0 che la domenica cucina per tutti il suo profumato rag\u00f9. Vedi, Massimo, esistono ancora molti eroi nell\u2019Italia che troppe persone non fanno altro che criticare. Pochissimi li vedono. Eppure i miei eroi sono talmente semplici da essere davanti agli occhi di tutti\u00bb. Sara\u00a0<\/em><br \/>\n<strong>Grazie, Sara, per la boccata d\u2019aria fresca. Per\u00f2, credimi, non sei sola. Tanti vedono i tuoi eroi semplici e tanti ne hanno di propri. Da oggi, se vorranno, i nostri lettori potranno dirci quali sono scrivendoli nello spazio \u201ccommenta\u201d in basso a destra di questa pagina.<\/strong><br \/>\n337 COMMENTI<\/p>\n<h3 align=\"justify\">MANOMESSI<\/h3>\n<p align=\"justify\">15\/07\/2014<br \/>\n<strong>MASSIMO GRAMELLINI<\/strong><br \/>\n<em>Agli albori del nuovo Reich, mezzo mondo accusa il piccolo grande sconfitto Lionel Messi di non essere colui che in fondo non \u00e8 mai stato. Follie moderne, da anime deboli che elemosinano leadership forti. Messi ha sempre avuto pi\u00f9 talento che carattere. Del fuoriclasse ha i piedi, non la personalit\u00e0. Ma bisognava trovare un eroe a cui intestare i Mondiali e gli sponsor e gli appassionati hanno caricato Messi di significati maradonici che non si \u00e8 mai sognato di possedere. Adesso lo si processa per non avere mantenuto le promesse, dimenticando che erano promesse fondate su un\u2019illusione non suggerita da uno straccio di fatto. Lo stesso cortocircuito dell\u2019assurdo si era consumato anni fa intorno a Obama, un brillante intellettuale di Chicago casualmente di colore che il desiderio collettivo trasform\u00f2 nel messia destinato a condurre l\u2019Occidente oltre le sabbie della crisi, con i bei risultati che si sono visti. \u00a0<\/em><br \/>\n<strong>Questo bisogno disperato di uomini soli al comando su cui scaricare aspettative e responsabilit\u00e0 ricorda il meccanismo di certi innamoramenti, quando l\u2019amante impresta all\u2019amato o all\u2019amata una serie di qualit\u00e0 inesistenti e poi rimane deluso dallo scoprire che in effetti non esistono. I leader sono marchi di riconoscimento che per comodit\u00e0 comunicativa appiccichiamo a un evento o a un\u2019epoca. Con buona pace di politologi e giornalisti attratti dal mito del Capo taumaturgo, ci vuole lo sforzo comune di tante persone per cambiare davvero la realt\u00e0. Al Maracan\u00e0 non ha vinto un leader, ma una squadra. \u00a0<\/strong><br \/>\n127 COMMENTI<\/p>\n<h3 align=\"justify\">L\u2019ANTIEROE<\/h3>\n<p align=\"justify\">Soprattutto nei periodi di crisi e nel cambiamento di un epoca, la figura dell\u2019eroe pare anacronistica, cito come esempio il \u201cDon Chisciotte\u201d di Cervantes (1606). La scarsa fiducia nelle istituzioni, dopo i fasti conseguenti alla scoperta dell\u2019America, la crisi di valori, il desiderio di tornare alla gloria dell\u2019epoca precedente, fanno s\u00ec che il protagonista si stacchi dalla realt\u00e0 e viva esperienze \u201ccavalleresche\u201d che imitano la letteratura dei secoli XV e XVI, ma risultano ridicole se inserite nella realt\u00e0 dei secoli successivi.<br \/>\nL\u2019ironia verso i miti del passato pu\u00f2 contribuire a rivolgere l\u2019attenzione a realt\u00e0 meno eclatanti, ma comunque degne di nota: non viene ricercato l\u2019uomo forte, quanto il contributo di ognuno al vivere di ogni giorno.<br \/>\nEcco il significato della contrapposizione fra l\u2019ironia di De Molfetta verso i miti americani (fatman, Gundama, la statua della Libert\u00e0 sovrappeso) e la valorizzazione della sofferenza\u00a0 e dell\u2019eroismo quotidiano \u00a0nelle opere di Montenero (approdare alla deriva: i migranti), Alessandri (l\u2019uomo invisibile) et al.<br \/>\nEsistono eroi noti e ignoti, come sottolineato nella serie \u201cEroica\u201ddi Daniele Fissore, \u00a0realizzata in occasione del 150\u00b0 anniversario dell\u2019unit\u00e0 di Italia.<br \/>\nIl supervip invincibile del lungometraggio di Bruno Bozzetto di fine anni \u201860, viene superato dalle qualit\u00e0 umane del fratello minivip, meno super, e pi\u00f9 vicino a tutti noi.<br \/>\nLa consapevolezza della forza derivante dalle qualit\u00e0 delle \u201cpersone comuni\u201d pu\u00f2 contribuire in maniera determinante, anche in un protratto periodo difficile, ad aver fiducia nella possibilit\u00e0 di riscatto, come si evince dal contributo dei molti artisti che hanno preso parte a questa mostra.<\/p>\n<div align=\"justify\"><\/div>\n<p align=\"justify\"><strong>L\u2019ANTIEROE \u2013 ELENCO OPERE ESPOSTE<\/strong><\/p>\n<div align=\"justify\">\n<table border=\"1\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"652\">\n<p align=\"center\"><strong><em>LE PERSONE CHE NON NOTIAMO<\/em><\/strong><br \/>\nL\u2019UOMO INVISIBILE (Lorenzo Alessandri)<br \/>\nEROI NOTI E IGNOTI (Daniele Fissore)<br \/>\nI BAMBINI DI TEREZIN (Roberto Zargani)<br \/>\nPINOCCHIO (Enrico Colombotto Rosso)<br \/>\nINDIFFERENZA (Daniele Ez Zaaf)<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"652\">\n<p align=\"center\"><strong><em>LE COSE CHE NON NOTIAMO<\/em><\/strong><br \/>\nRAGNO (Francesco Donato)<br \/>\nSASSO (Antonella Romano)<br \/>\nASFALTO (Silvano Pupella)<br \/>\nSPIGA-UOVA (Bruno Fassetta)<br \/>\nLA FOGLIA (Luisa Valentini)<br \/>\nSOGNO (Fabrizio Riccardi)<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"652\">\n<p align=\"center\"><strong><em>L\u2019UOMO FORTE \\ IL SUPEREROE<\/em><\/strong><br \/>\nMINIVIP (Bruno Bozzetto)<br \/>\nFATMAN &#8211; \u00a0GUNDAMA \u2013 LA STATUA DELLA LIBERTA\u2019 (Francesco De Molfetta)<br \/>\nDON CHISCIOTTE (Armando Valcauda)<br \/>\nCAVALLO ROMANO (Mario Molinari)<br \/>\nL\u2019ARMATURA (Valentina Corradin)<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"652\">\n<p align=\"center\"><strong><em>I SIMBOLI DEL POTERE<\/em><\/strong><br \/>\nSESAMETE (Francesco De Molfetta)<br \/>\nLA TELECAMERA (Francesco De Molfetta)<br \/>\nLA SPADA (Carlo D\u2019Oria)<br \/>\nIL SIMBOLO DELLA PACE (Don Giampaolo)<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"652\">\n<p align=\"center\"><strong><em>LA SUPERBIA <\/em><\/strong><br \/>\nKEPLERO (Miguel Lima)<br \/>\nEINSTEIN (Gianni Gianasso)<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"652\">\n<p align=\"center\"><strong><em>UNA VITA EROICA<\/em><\/strong><br \/>\nLA PIETA\u2019 DI MICHELANGELO (Michele Sardo)<br \/>\nPITTURE RUPESTRI (Giulio Vigna)<br \/>\nPAOLO VILLAGGIO (Nadia Gentile)<br \/>\nLA VALLE DEGLI UOMINI CHE SI CREDONO POTENTI (Giovanni Ghigliano)<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"652\">\n<p align=\"center\"><strong><em>LA MODESTIA DELL\u2019ARTISTA<\/em><\/strong><br \/>\nFUNERALE (Gino Garrone)<br \/>\nOCCHIO (Bruno Fassetta)<br \/>\nIL NON VASE (Alberto Caramello)<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"652\">\n<p align=\"center\"><strong><em>GLI ESCLUSI<\/em><\/strong><br \/>\nMATTI (Rocco Forgione)<br \/>\nMIGRANTI (Riccardina Montenero)<br \/>\nAFGANI (Claudio Cravero)<br \/>\nMURO (Enzo Gagliardino)<br \/>\nIN SCATOLA (Fabrizio Riccardi)<br \/>\nFIGURA IMPRIGIONATA (Lidia Ines Montero)<br \/>\nMARYOLINAGALO (Galo)<br \/>\nLA DONNA VELATA (Br1)<br \/>\nPOLITTICO (Fabrizio Riccardi)<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"652\">\n<p align=\"center\"><strong><em>RIFLETTERE<\/em><\/strong><br \/>\nRIFLESSO (Guido Ottolenghi)<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p align=\"justify\"><img decoding=\"async\" src=\"file:\/\/\/C:\/Users\/reception\/Desktop\/ambulatoriodellarte.eu\/servizi_clip_image002_0005.jpg\" alt=\"1\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>STORIA DI UN TERMINE, STORIA DI UN PERSONAGGIO<\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\">Tracciare la preistoria della figura dell\u2019Antieroe pu\u00f2 sembrare un controsenso, visto che il termine stesso \u00e8 un neologismo assai recente, almeno in italiano: se si consulta infatti il <em>Grande dizionario della lingua italiana<\/em> di Salvatore Battaglia, si scopre che nel 1961 (anno di pubblicazione del I volume) parole come <em>antieroe\/antieroina\/antieroico<\/em> non esistevano ancora (mentre, per esempio, era catalogato l\u2019aggettivo <em>antierotico<\/em>, usato da Giacomo Leopardi). Eppure <em>eroe<\/em> \u00e8 parola antichissima, greca (come il prefisso <em>anti<\/em>, d\u2019altronde), che pure in greco significava tutt\u2019altra cosa rispetto all\u2019accezione moderna: <em>eroe<\/em> non era \u201cchi, in imprese guerresche o di altro genere, d\u00e0 prova di grande valore e coraggio affrontando gravi pericoli e compiendo azioni straordinarie\u201d (definizione del Dizionario Treccani), ma, pi\u00f9 tecnicamente, il figlio di un uomo e una dea o di una donna e un dio, il frutto cio\u00e8 di quella particolare fase mitica in cui uomini e d\u00e8i ancora potevano convivere sulla Terra. Achille, quindi, era \u201ceroe\u201d non tanto per le imprese sotto le mura di Troia, quanto per via della madre Teti.<br \/>\nE l\u2019antieroe, allora? Se in italiano, come si \u00e8 visto, il termine \u00e8 formazione degli ultimi decenni, in inglese \u00e8 attestato gi\u00e0 dal 1714, ad indicare il personaggio letterario, che, pur essendo il protagonista di una storia, non solo non possiede le qualit\u00e0 dell\u2019\u201ceroe\u201d, ma anzi si configura per antitesi rispetto ad esso.<br \/>\nUna volta che lo definiamo cos\u00ec, allora \u00e8 forse pi\u00f9 facile cercare antieroi <em>ante litteram<\/em>, ovvero precedenti alla nascita del termine e del genere letterario, nascita che gli studiosi fanno coincidere con il <em>Don Chisciotte<\/em> di Miguel de Cervantes (1547-1616): e, in effetti, chi pu\u00f2 incarnare questa figura meglio di un cavaliere sistematicamente e programmaticamente antitetico rispetto al paladino medievale che pure lo stralunato protagonista avrebbe voluto incarnare?<br \/>\nSe torniamo pi\u00f9 indietro con i secoli, troviamo tracce antieroiche dove meno ce lo aspetteremmo: il <em>clich\u00e9<\/em>dell\u2019eroe, infatti, lo rende \u2013 lo dovrebbe rendere \u2013 impermeabile non solo alle spade dei nemici, ma anche agli strali dell\u2019amore. Ma gi\u00e0 l\u2019epica postomerica, per influsso di altri generi letterari pi\u00f9 leggeri, aveva fatto evolvere la figura dell\u2019eroe mitico, accogliendo anche la prospettiva di vederlo innamorato o comunque succube del fascino femminile: \u00e8 il caso del poema alessandrino <em>Le Argonautiche<\/em> di Apollonio Rodio (III-II sec. a.C.), in cui il protagonista, Giasone, \u00e8 stregato dalla bellezza della giovane maga Medea. Per passare ad un esempio certamente pi\u00f9 noto, il precedente delle <em>Argonautiche<\/em> venne sfruttato da Virgilio, che nel famoso IV libro dell\u2019<em>Eneide<\/em> ci rappresenta un Enea \u201cborghese\u201d, dimentico dei suoi destini di conquiste e di avventure e sensibile al richiamo insieme sensuale e domestico della regina di Cartagine, Didone. Visto che la storia della letteratura \u00e8 storia di riprese, di allusioni, di richiami e di riscritture, l\u2019<em>Orlando innamorato<\/em> della tradizione cavalleresca rinascimentale \u00e8 figlio alla decima potenza di questi precedenti antieroici greci e latini.<br \/>\nGli studiosi hanno per\u00f2 notato che per avere un antieroe \u201cvero\u201d \u00e8 stato necessario che pian piano i protagonisti dei racconti passassero da eroi (nel senso greco del semidio), da re e regine a borghesi e a popolani. Ci\u00f2 succede con piena maturit\u00e0 tra Otto e Novecento ed \u00e8 l\u00ec che l\u2019antieroe viene declinato (soprattutto nella letteratura americana) con maggiore ricchezza. Ma prima? Nulla? No, anche su questo versante la classicit\u00e0 ci lascia un precedente, e che precedente: sono Ascilto, Encolpio, G\u00ectone, Eumolpo e soprattutto Trimalchione, i protagonisti dell\u2019epica improbabile del <em>Satiricon<\/em> di Petronio Arbitro (I sec. d.C.): non eroi, non nobili, ma \u201cgente comune\u201d, poveri se colti, cafoni se ricchi<a id=\"_GoBack\" name=\"_GoBack\"><\/a>, che in un dedalo di allusioni per antitesi all\u2019epica \u201calta\u201d e ai viaggi di Ulisse si perdono e si ritrovano in un <em>mileu<\/em> di grande squallore, descritto con impareggiabile, amaro distacco.<br \/>\nPer fungere da finale possiamo citare Omero, che in realt\u00e0 \u00e8 l\u2019inizio di tutto: nel II libro dell\u2019<em>Iliade<\/em>, infatti, si legge un breve cameo dedicato a un personaggio che non compare pi\u00f9 nel resto del poema: \u00e8 Tersite, un soldato greco che incarna la negazione dell\u2019eroismo classico: tanto Achille e compagni erano coraggiosi e diretti quanto egli appare vigliacco e opportunista. Nella visione omerica, e greca in generale, della coerenza tra virt\u00f9 morali e aspetto esteriore, Tersite rispecchia nella sua deformit\u00e0 fisica la sua desolazione morale. \u00c8 l\u2019archetipo pi\u00f9 remoto dei molti \u201ceroi senza qualit\u00e0\u201d che popolano le pagine dei nostri libri.<\/p>\n<p align=\"justify\">Prof. Ermanno Malaspina (Universit\u00e0 di Torino)<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0Sfoglia il catalogo online Mentre iniziava il lavoro di preparazione della mostra dal titolo l\u2019antieroe, il quotidiano \u201cLa Stampa\u201d ha pubblicato due\u00a0 Buongiorno che hanno suscitato molto interesse e dibattito, come dimostrato dalla quantit\u00e0 di commenti pubblicati sul sito. C\u2019\u00e8 desiderio di spostare l\u2019attenzione dall\u2019\u201deroe\u201d a qualcosa di diverso. I MIEI EROI 28\/06\/2014 MASSIMO GRAMELLINI [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1001,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[16],"tags":[19],"class_list":["post-101","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-ambulatoriodellarte","tag-lantieroe"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ambulatoriodellarte.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/101"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ambulatoriodellarte.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ambulatoriodellarte.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ambulatoriodellarte.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ambulatoriodellarte.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=101"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.ambulatoriodellarte.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/101\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":111,"href":"https:\/\/www.ambulatoriodellarte.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/101\/revisions\/111"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ambulatoriodellarte.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1001"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ambulatoriodellarte.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=101"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ambulatoriodellarte.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=101"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ambulatoriodellarte.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=101"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}