{"id":1281,"date":"2019-11-14T14:06:43","date_gmt":"2019-11-14T13:06:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ambulatoriodellarte.eu\/?page_id=1281"},"modified":"2019-11-14T14:06:43","modified_gmt":"2019-11-14T13:06:43","slug":"ambulatorio-dell-arte","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.ambulatoriodellarte.eu\/index.php\/ambulatorio-dell-arte\/","title":{"rendered":"Ambulatorio dell&#8217; Arte"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-880 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.ambulatoriodellarte.eu\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/cropped-cropped-logo-e1546951236783.jpg\" alt=\"cropped-cropped-logo-e1546951236783.jpg\" width=\"24\" height=\"24\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #3366ff;\">\u201c<\/span><strong><em><u><span style=\"color: #3366ff;\">L\u2019ARTE FA STARE BENE\u201d<\/span>\u00a0<span style=\"color: #ff0000;\">(B.Simonetti \u2013 gallerista di Boston)<\/span><\/u><\/em><\/strong><br \/>\nEntrare in uno studio medico molto colorato e ricco di richiami al mondo infantile proietta il paziente in una realt\u00e0 completamente diversa e rende pi\u00f9 piacevole l\u2019attesa. La sala d\u2019 attesa caratterizza praticamente tutti gli ambienti medici.\u00a0 L \u2018attesa \u00e8\u00a0 un momento sospeso cos\u00ec come lo definisce Ezio \u00a0Bosso, compositore e direttore d\u2019orchestra;\u00a0<em>\u201c\u2026sottolineo l\u2019importanza dell\u2019attesa: di una diagnosi, di una cura, della fidanzata\u2026con l\u2019attesa si tende a qualcosa. L\u2019autobus si aspetta<\/em>\u201d. Durante il tempo trascorso in attesa il paziente \u00e8 recettivo. Spesso essendo da solo \u00a0ha modo di prestare attenzione all\u2019ambiente circostante: quanto pi\u00f9 questo sara\u2019 ricco di stimoli, tanto pi\u00f9 sar\u00e0 possibile trovare spunti di riflessione o sensazioni piacevoli attraverso le opere esposte.<br \/>\n<em>\u201c E\u2019 stato inoltre dimostrato che\u00a0 fruire delle espressioni dell\u2019arte non ha unicamente una funzione di intrattenimento, ma \u00e8 anche uno strumento di welfare: migliora la salute, allunga l\u2019aspettativa di vita, protegge dal declino cognitivo tipico dell\u2019avanzare dell\u2019et\u00e0, rallenta il decorso di molte malattie croniche, riduce l\u2019incidenza della depressione\u201d. \u00a0(E.Grossi \u2013 Universita\u2019\u00a0 di Bologna).\u00a0<\/em><br \/>\nDaisy Fancourt dell\u2019 University College of London ha studiato con i suoi collaboratori il coinvolgimento dei sistemi neuroendocrino e immunitario durante la fruizione e la creazione artistica, dimostrando l\u2019impatto positivo sulla salute fisica e psichica della persona. Viviamo in un&#8217; epoca in cui molto spesso il contatto medico-paziente \u00e8 mediato da accertamenti strumentali e l\u2019arte \u00e8 vista eccessivamente dal lato economico. \u00a0Unendo queste due realt\u00e0 si ottiene sia un miglioramento della comunicazione per il primo, sia una valorizzazione dell\u2019impatto emotivo per la seconda.<br \/>\n<strong>Esperienze<\/strong>\u00a0<strong>dirette<\/strong>:<br \/>\nSpesso il mio lavoro mi porta a contatto con persone nel momento finale della loro vita.<br \/>\nHo visitato un anziano collezionista nel suo salotto. \u00a0Al temine gli ho fatto i complimenti per la\u00a0 collezione d\u2019arte esposta nella stanza. Nonostante la sofferenza generata dalla malattia, mi ha descritto \u00a0con entusiasmo e trasporto i pezzi a lui pi\u00f9 cari. \u00a0\u00a0<strong>Una mezz\u2019ora serena, un distacco dalla malattia, un attimo cristallizzato nel tempo<\/strong>, prima del termine del suo viaggio su questa terra.<br \/>\nUn artista che ha spesso dipinto la morte nelle sue opere mi ha regalato una sua incisione dal titolo \u201cLa musica \u00e8 finita\u201d (rappresenta musicisti che smettendo di suonare si decompongono).<strong>\u00a0Mi ha \u00a0spiegato che \u00a0quando un artista non riesce pi\u00f9 ad esprimere la propria arte, ha concluso il suo percorso sulla terra.<\/strong>\u00a0Mi ha poi confidato che il tumore al polmone aveva ormai intaccato anche la spalla destra impedendogli di dipingere. Abbiamo\u00a0 guardato insieme alcune sue opere e abbiamo riso sulle \u00a0\u00a0interpretazioni pi\u00f9 curiose che le persone davano alla sua arte.<br \/>\nLa \u00a0condivisione artistica \u00a0ha portato \u00a0a provare meno dolore, a distogliere la mente, anche solo per un momento, \u00a0dall\u2019ineluttabile esito della sua malattia.<br \/>\nMolte persone, infine, si siedono davanti alla mia scrivania e trovano nell\u2019ambiente qualcosa che li stimola a condividere con me una\u00a0 passione. \u00a0Una parte di loro \u00a0che spesso amici, colleghi di lavoro, famigliari magari non conoscono.<br \/>\nE in quel momento divento il \u00a0medico che esorta a non abbandonare queste passioni\u00a0\u00a0 \u00a0anche se lontane\u00a0 dalle\u00a0 attivit\u00e0 quotidiane. Si avvia un dialogo strano, lontano da quello canonico,\u00a0 medico -paziente. Ma \u00e8 un dialogo che compie ogni volta un prodigio:\u00a0 le\u00a0<strong>passioni portano al miglioramento della qualit\u00e0 di vita e del quadro clinico.<\/strong><br \/>\n<strong>CONCLUSIONI<\/strong><br \/>\nViviamo in un\u2019epoca in cui l\u2019arte, in particolare visiva, viene percepita essenzialmente dal punto di vista economico. L\u2019ambiente medico si configura invece come un luogo privilegiato in cui essa possa essere vissuta in base alla sua caratteristica principale: quella emotiva. Al tempo stesso l\u2019evoluzione tecnica \u00a0rischia di interferire nella comunicazione fra medico e paziente.<br \/>\nMa la base del rapporto tra un paziente e il suo medico parte dal momento fondamentale dell\u2019<strong>anamnesi<\/strong>\u00a0, e dal\u00a0<strong>rapporto<\/strong>\u00a0<strong>empatico<\/strong>\u00a0che si dovrebbe instaurare. Perch\u00e9 in \u00a0fondo l\u2019anamnesi non \u00e8 che raccontare, scrivere, recuperare\u00a0 una storia.<br \/>\n<strong>L&#8217;arte pu\u00f2 facilitare il recupero di questi elementi fondamentali dell\u2019attivit\u00e0 clinica.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cL\u2019ARTE FA STARE BENE\u201d\u00a0(B.Simonetti \u2013 gallerista di Boston) Entrare in uno studio medico molto colorato e ricco di richiami al mondo infantile proietta il paziente in una realt\u00e0 completamente diversa e rende pi\u00f9 piacevole l\u2019attesa. 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